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neuropsicologia

black half faced helmet on gray concrete wall

Trauma cranico

Il recente tragico incidente dell’atleta paralimpico Alex Zanardi, con l’eco delle precedenti vicissitudini che hanno visto vittima il pilota Michael Schumacher, ha acceso l’interesse su quali siano le conseguenze di un trauma cranico e quali le ripercussioni future.

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riabilitazione

La Riabilitazione Neuropsicologica

La riabilitazione neuropsicologica fonda i suoi assunti teorici sul concetto di plasticità cerebrale, ovvero sulla capacità del cervello di modificarsi e ristrutturarsi in risposta all’ambiente e ai nuovi stimoli [Kandel et al., 2014; Adams et al., 1997]. I trattamenti riabilitativi mirano a potenziare le funzionalità carenti, incrementare le risorse cognitive residue, e a sviluppare nuove abilità o strategie compensatorie.

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Sclerosi Multipla

Il tema della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla (WorldMSDay 2020) di quest’anno è quello delle connessioni “I connect, we connect” (#MSconnections), per non lasciare sole le persone affette da questa patologia, e come ogni anno lo scopo di questa giornata è quello di informare e sensibilizzare sulla sclerosi multipla.

C’è un aspetto che ancora spesso passa in sordina, che può causare difficoltà nel funzionamento quotidiano, sociale e professionale, ed è quello della compromissione cognitiva.

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I 10 campanelli d’allarme dell’Alzheimer

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I 10 CAMPANELLI D’ALLARME DELL’ALZHEIMER

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..E QUANDO POSSIAMO RICONDURRE LE DIFFICOLTÀ AL SEMPLICE INVECCHIAMENTO

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L’Alzheimer è una patologia progressiva e degenerativa del sistema nervoso, e la più comune forma di demenza, destinata con il tempo a diventare altamente invalidante.

La progressiva perdita di neuroni, sia della corteccia cerebrale che dei nuclei più profondi, soprattutto dell’ippocampo, porta a diverse difficoltà e a deficit cognitivi.

Un tempestivo riconoscimento di tali deficit può portare a una precoce diagnosi e quindi a trattamenti che possano arginare e rallentare la progressiva degenerazione della patologia.

Ecco quali sono i 10 campanelli d’allarme da riconoscere e da non ignorare, che devono portare a rivolgersi ai professionisti del settore (Geriartra, Neuropsicologo..).

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neurologia

Un videogioco per il Parkinson

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Il Parkinson è una malattia degenerativa del cervello, con un’evoluzione lenta e progressiva. Coinvolge principalmente le funzioni motorie e di equilibrio. Ma implica anche deficit di funzioni cognitive come l’attenzione, e la capacità di pianificare e programmare azioni in sequenza.
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[av_heading heading=’Una ricerca ipotizza l’utilizzo dei videogiochi su pazienti con Parkinson’ tag=’h2′ style=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ padding=’10’ color=” custom_font=” av-medium-font-size-title=” av-small-font-size-title=” av-mini-font-size-title=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=” admin_preview_bg=”][/av_heading]

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Jessica Huber e Jeff Haddad della Purdue University, università statunitense, hanno ipotizzato l’utilizzo della popolare console Nintendo Wii per aiutare le persone con Parkinson. Al centro dello studio soprattutto le difficoltà motorie e l’equilibrio. Ai partecipanti allo studio è stato chiesto di stare sulla balance board  e di spostare il cursore che vedevano sul monitor solo attraverso lo spostamento del peso sulla tavola.

In questo modo i ricercatori sono stati in grado di studiare come sono collegati l’attività cerebrale e i movimenti del corpo, e come entrano in gioco quando si tratta di attività quotidiane come camminare e parlare.

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