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malattie degenerative

Sclerosi Multipla

Il tema della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla (WorldMSDay 2020) di quest’anno è quello delle connessioni “I connect, we connect” (#MSconnections), per non lasciare sole le persone affette da questa patologia, e come ogni anno lo scopo di questa giornata è quello di informare e sensibilizzare sulla sclerosi multipla.

C’è un aspetto che ancora spesso passa in sordina, che può causare difficoltà nel funzionamento quotidiano, sociale e professionale, ed è quello della compromissione cognitiva.

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I 10 campanelli d’allarme dell’Alzheimer

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I 10 CAMPANELLI D’ALLARME DELL’ALZHEIMER

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..E QUANDO POSSIAMO RICONDURRE LE DIFFICOLTÀ AL SEMPLICE INVECCHIAMENTO

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L’Alzheimer è una patologia progressiva e degenerativa del sistema nervoso, e la più comune forma di demenza, destinata con il tempo a diventare altamente invalidante.

La progressiva perdita di neuroni, sia della corteccia cerebrale che dei nuclei più profondi, soprattutto dell’ippocampo, porta a diverse difficoltà e a deficit cognitivi.

Un tempestivo riconoscimento di tali deficit può portare a una precoce diagnosi e quindi a trattamenti che possano arginare e rallentare la progressiva degenerazione della patologia.

Ecco quali sono i 10 campanelli d’allarme da riconoscere e da non ignorare, che devono portare a rivolgersi ai professionisti del settore (Geriartra, Neuropsicologo..).

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neurologia

Un videogioco per il Parkinson

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Il Parkinson è una malattia degenerativa del cervello, con un’evoluzione lenta e progressiva. Coinvolge principalmente le funzioni motorie e di equilibrio. Ma implica anche deficit di funzioni cognitive come l’attenzione, e la capacità di pianificare e programmare azioni in sequenza.
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[av_heading heading=’Una ricerca ipotizza l’utilizzo dei videogiochi su pazienti con Parkinson’ tag=’h2′ style=” size=” subheading_active=” subheading_size=’15’ padding=’10’ color=” custom_font=” av-medium-font-size-title=” av-small-font-size-title=” av-mini-font-size-title=” av-medium-font-size=” av-small-font-size=” av-mini-font-size=” admin_preview_bg=”][/av_heading]

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Jessica Huber e Jeff Haddad della Purdue University, università statunitense, hanno ipotizzato l’utilizzo della popolare console Nintendo Wii per aiutare le persone con Parkinson. Al centro dello studio soprattutto le difficoltà motorie e l’equilibrio. Ai partecipanti allo studio è stato chiesto di stare sulla balance board  e di spostare il cursore che vedevano sul monitor solo attraverso lo spostamento del peso sulla tavola.

In questo modo i ricercatori sono stati in grado di studiare come sono collegati l’attività cerebrale e i movimenti del corpo, e come entrano in gioco quando si tratta di attività quotidiane come camminare e parlare.

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