Sclerosi Multipla

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Il tema della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla (WorldMSDay 2020) di quest’anno è quello delle connessioni “I connect, we connect” (#MSconnections), per non lasciare sole le persone affette da questa patologia, e come ogni anno lo scopo di questa giornata è quello di informare e sensibilizzare sulla sclerosi multipla.

C’è un aspetto che ancora spesso passa in sordina, che può causare difficoltà nel funzionamento quotidiano, sociale e professionale, ed è quello della compromissione cognitiva.

La sclerosi multipla è una patologia infiammatoria cronica, demielinizzante e degenerativa del sistema nervoso centrale. Che significa?

Le vie di comunicazione tra i nostri neuroni si chiamano assoni e sono ricoperti da una membrana isolante detta mielina. Nel caso della sclerosi multipla è proprio la mielina ad essere colpita e deteriorata.

Per un approfondimento vai su questo articolo dell’AISM.

I lavori di Rao e i suoi collaboratori negli anni ’90 hanno segnato il punto di svolta nelle indagini sulla compromissione cognitiva nei pazienti con sclerosi multipla. Questi studi hanno riscontrato una frequenza che varia dal 31-35% nei pazienti con forma recidivante-remittente, fino al 70% nei pazienti con forme progressive.

Generalmente, a seconda della sede e della distribuzione delle lesione, possono esserci o deficit selettivi di alcune funzioni, o una compromissione grave e diffusa.

Quali domini cognitivi possono risultare compromessi?

Ad essere compromesse risultano essere soprattutto le funzioni attentive e di memoria. Vediamo nel dettaglio:

In ambito attentivo ad essere principalmente colpita è l’attenzione sostenuta, quindi la capacità di concentrazione per lunghi periodi di tempo, e l’attenzione selettiva, l’abilità di prestare attenzione selettivamente a qualcosa e ignorare gli elementi di disturbo. Tali difficoltà possono presentarsi già in una fase iniziale di sclerosi multipla.

Risulta compromessa la velocità di elaborazione delle informazioni, spesso anche precocemente, quindi ad esempio, di fronte ad un foglio pieno di stimoli da trovare risultano più lenti nella ricerca ma ugualmente accurati dei soggetti sani.

Per quanto riguarda la memoria invece, diverse ricerche hanno evidenziato una compromissione della memoria a lungo termine.

Vi sono infine difficoltà di natura esecutiva nell’affrontare situazioni nuove, portare a termine un progetto, nell’astrazione e nel gestire una strategia efficace.

La compromissione cognitiva causa molte difficoltà nella vita sociale e lavorativa del paziente, e la qualità della vita dei pazienti con sclerosi multipla e deficit cognitivi è sensibilmente inferiore a quella dei pazienti senza o con lievi deficit cognitivi.

La valutazione del funzionamento cognitivo nei pazienti con sclerosi multipla non è semplice e ci sono diversi fattori che possono interferire con la prestazione ai test. Bisogna quindi sempre affidarsi a professionisti specializzati nella neuropsicologia che abbiano i fondamenti per effettuare una diagnosi seria.

Grazie ai trattamenti farmacologici e fisioterapici, le persone con sclerosi multipla possono mantenere una buona qualità di vita dal punto di vista fisico, ma bisogna sottolineare l’importanza della mente e del suo funzionamento: non siamo macchine con Mente e Corpo distinti, e in parallelo alle cure fisiche, va accompagnata l’identificazione preventiva di una possibile compromissione cognitiva. Ciò permetterà di programmare per tempo uno specifico trattamento cognitivo riabilitativo, unitamente alla cura farmacologica e fisioterapica.

Se tu, o un tuo parente, è affetto da sclerosi multipla, e vuoi scoprire la tua funzionalità cognitiva, puoi prendere appuntamento per una Valutazione neuropsicologica.