Gli inganni della nostra mente

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Cosa direste se vi dimostrassi che la vostra mente vi inganna e che non potete fidarvi dei vostri sensi? Il cervello è davvero una macchina così perfetta come crediamo? Continuate a leggere per scoprire solo alcuni degli inganni della mente.

Il cervello umano è sicuramente una macchina meravigliosa, ma è davvero così perfetta come pensiamo? Ci piace immaginarlo come un computer: razionale, senza errori, logico… In realtà non è così!

Non ci sono dubbi però, che è davvero una macchina perfetta, ma perfetta per il mondo in cui viviamo e per adattarci ad esso.

Tra gli obiettivi della nostra mente non c’è infatti quello di immagazzinare ricordi come fa la fotocamera del nostro smartphone, né di ragionare come un robot. Per soddisfare questi compiti noiosi l’uomo ha inventato strumenti che li facciano al posto suo: la macchina fotografica, la fotocopiatrice, l’intelligenza artificiale…

Invece, è la combinazione tra la velocità della mente umana e la sua flessibilità di risposta che per ora è assolutamente imbattibile! Quest’eccellenza ha però un prezzo da pagare, che paghiamo con errori, inganni e invenzioni della nostra mente.

Facciamo un esempio:

State passeggiando di notte in un parco, o in quartiere poco tranquillo della vostra città, quando avvertite un movimento e, invece di aspettare per vedere che cosa l’ha causato, già avete accelerato il passo nella direzione opposta! Questo perché la mente ha “inventato” rapidamente la realtà più probabile: un malvivente vi sta seguendo. La mente umana con l’uso del pregiudizio e dell’invenzione è riuscita a salvarvi la pelle, che è la condizione che ci ha permesso di arrivare al XXI secolo!

Inventare la realtà che non percepiamo, così come prendere decisioni prima di avere a disposizione tutti i dati, è un enorme vantaggio, ma ci può far cadere in diversi errori, facendoci inventare cose che non esistono, ricordi o facendoci prendere decisioni basate su ragionamenti assurdi.

Facciamo un altro gioco!

Cercate di rispondere velocemente ad alcune facili domande, in modo intuitivo e senza perderci tempo.

La Terra gira intorno al Sole? Fa più caldo all’equatore o ai poli? Quanto fa due più due? Quanti animali di ogni specie Mosè mise sull’arca?

Immagino che a quest’ultima domanda abbiate risposto “due”. Ricordate chi fu il personaggio che nella Bibbia costruì e mise gli animali su un’arca? Ora non siete più così sicuri della vostra risposta vero?

Che cosa è successo? Semplicemente non avete letto la mia domanda. L’avete letta con gli occhi, ma non vi siete fermati a pensare cosa stessi chiedendo e avete risposto ad una domanda che in realtà non ho fatto, ma che avete dato per scontato.

Questo vi sarà capitato sicuramente in altre occasioni, come ad esempio vi è mai capitato che nel bel mezzo di una discussione, a metà della frase dell’altra persona, di smettere di ascoltare e lanciarsi a dare il proprio punto di vista sulla faccenda? Personalmente a me è capitato diverse volte, da entrambi i lati della discussione!

L’inganno della disponibilità e le conseguenze dell’11 settembre

Secondo questa tipologia di inganno, più un’idea, immagine o concetto, è disponibile e presente nella nostra mente, più influirà sulla nostra percezione e sulle nostre decisioni.

Per chi crede che questa storia degli inganni della nostra mente sia solo un aneddoto per giocare con gli amici al pub, senza conseguenze serie, vorrei ricordare ciò che accadde negli Stati Uniti nei mesi successivi all’11 settembre. Dopo l’attacco, come c’è da aspettarsi, diminuirono drasticamente i viaggi in aereo, ma le persone dovevano comunque spostarsi, viaggiare, sia per lavoro che per motivi familiari. E cosa fecero? Presero la macchina. Quali furono le conseguenze? Aumentarono enormemente gli incidenti stradali perché il viaggio in auto è statisticamente sempre più pericoloso del viaggio in aereo, e perché c’erano molte più persone che si spostavano in macchina.

Quindi quale fu la conseguenza dell’inganno della disponibilità che spinse gli americani a rinunciare all’aereo sovrastimando la frequenza di attentati terroristici? Che nei mesi successivi all’attentato morì molta più gente in incidenti stradali.

Attenzione,

questa è anche una delle tecniche che usano oggi per fare disinformazione, creare bufale e fake news, che a furia di ascoltarle finiamo per credere vere.

Come ne usciamo?

tranquilli, non fatevi prendere dall’ossessione di correggere i vostri errori nelle situazioni di tutti i giorni. Ci sono per un motivo!

Una cosa che potreste fare ogni tanto è dedicare un po’ del vostro tempo a PENSARE, è faticoso ma ogni tanto togliete il pilota automatico e fermatevi a pensare.

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